Fino aABITAZIONI AZIENDE AGRICOLE AB ABIT ITAZ A IO AZIO
10%
fino al
10%
fino al
Per le case
nei 300 metri
dalla linea
della battigia
ALBERGHI
Nelle strutture
ricettive
che abbiano
usufruito delle
agevolazioni di
altre leggi
Per le case
uni-bifamiliari
e plurifamiliari
oltre i 300 metri
dalla linea
della battigia
Per interventi
di miglioramento
rivolti al risparmio
energetico, anche
con demolizioni
e ricostruzioni
Il progetto dovrà
essere valutato dalla
Commissione regionale
e ottenere un nullaosta
Nella fascia dei 300
metri, vige
l’incremento già previsto dalla legge
urbanistica previo accordo
tra Comuni e Regione. A
questo eventuale premio
si somma il 10%
concesso dal Piano casa
paesaggistico
20%
fino al
AZ AZIE IEND NDE AG
10%
fino al
Nei 300 metri, solo per
ampliamenti di attività aziendali
(escluse le abitazioni)
ONI ON
fi
Ne
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e
30%
fino al
Oltre i 300 metri,
il 10% viene concesso
sia alle aziende
che alle abitazioni
E AL A BE
20%
fino al
NEI CENTRI
STORICI
NEI CENTRI
STORICI
Gli stessi
interventi
sono ammessi
solo negli edifici
costruiti meno
di 50 anni fa
GLI
Abitazioni:
- Fino al 10% – Per le case nei 300 metri dalla linea di battigia. Il progetto dovvrà essere valutato dalla Commissione Regionale e ottenere un nullaosta paesaggistico.
- Fino al 20 % - Per le case uni, bi familiari e plurifamiliari oltre i 300 metri dalla linea di battigia.
- Fino al 30 % – Per interventi di miglioramento rivolti al risparmio energetico , anche con demolizioni e ricostruzioni.
Nei Centri Storici solo per edifici con meno di 50 anni.
Aziende Agricole.
- Fino al 10% – Nei 300 metri solo per ampliamento di attività aziendali ecluse le abitazioni.
- Fino al 20% - Oltre i 300 metri, il 10% viene concesso sia alle aziende che alle abitazioni.
Alberghi.
- Fino al 35% - Nella fascia dei 300 metri, vige l’incremento già previsto dalla legge urbanistica previo accordo tra Comuni e Regione. A questo eventuale premio si somma il 10% concesso dal Piano casa.
- Fino al 10% – Nelle strutture ricettive che abbiano usufruito delle agevolazioni di altre leggi
Fonte Unione Sarda
Vorrei capire, relativamente agli interventi nei centri storici, se l’indicazione “…solo negli edifici con meno di 50 anni” è assolutamente tassativa o, come sarebbe logico che fosse, prevede anche per gli edifici con più di 50 anni in stato di degrado irreversibile o ancora peggio di ruderi, in contrasto con i caratteri architettonici e tipologici del contesto, un risanamento e un allineamento agli edifici esistenti e con quali agevolazioni?
grazie
La legge indica chiaramente questo limite che prescinde dallo stato o dalle condizioni al contorno. Certo è che ogni comune potrebbe rilevare situazioni particolari che potrebbero essere oggetto di una futura e auspicabile circolare esplicativa dell’Assessorato all’Urbanistica.
Vorrei capire se dalle strutture ricettive sono esclusi rstoranti e bar etc. oppure se siamo in presenza di strutture miste abitazione-ristorante-bar è possibile realizzare ampliamenti nel bar o nel ristorante o salsa ricevimenti?
vorrei sapere se è legittimo il diniego, da parte del comune, del permesso per chiudere due balconi con struttura apribile in alluminio e vetri, trasformandoli così in verande e aumentando la volumetria nei limiti del piano casa, per violazione dell’art. 5 D.M. 5/7/1975, e cioè in sostanza perchè verrebbero “chiuse” le finestre che si affacciano sui predetti balconi…… non si tiene conto che, essendo le verande apribili, si garantisce comunque l’apporto di luce ed aria?
L’art 5. del Decreto dispone:
[1] Tutti i locali degli alloggi, eccettuati quelli destinati a servizi igienici, disimpegni, corridoi, vani-scala e ripostigli debbono fruire di illuminazione naturale diretta, adeguata alla destinazione d’uso.
[2] Per ciascun locale d’abitazione, l’ampiezza della finestra deve essere proporzionata in modo da assicurare un valore di fattore luce diurna medio non inferiore al 2 per cento, e comunque la superficie finestrata apribile non dovrà essere inferiore a 1/8 della superficie del pavimento.
………
Credo che se il locale su cui insistono le finestre viene fuso con i balconi stessi questo diventi ambiente unico sul quale se sono rispettati i rapporti aeroilluminanti è legittimo richiedere l’intervento. Probabilmente il diniego è motivato dal fatto che la nuova realizzazione nega il rispetto dei suddetti rapporti aeroilluminanti in quanto intercluso.